martedì 12 maggio 2015

Come proteggere i capelli in estate

Tra sole, vento, sabbia, lavaggi frequenti e caldo è normale che a settembre i nostri capelli siano secchi e sfibrati. Oggi voglio parlarvi di come prevenire che ciò accada.
Innanzitutto il primo consiglio è quello di evitare l'esposizione del capelli al sole, potete magari aiutarvi con un bel cappello da spiaggia o una bandana, ma se la sola idea di dover stare tutto il giorno con un copricapo in testa vi da noia, ecco qui di seguito alcuni suggerimenti su come evitare che i nostri tanto amati capelli si rovinino.

OLIO DI COCCO
L'olio di cocco è un vero e proprio miracolo della natura. 
Usato anche in cucina per insaporire i nostri piatti, se applicato su pelle e capelli nutre e protegge da caldo e raggi solari. 
Dopo aver inumidito la nostra chioma basta spalmarne qualche goccia sopra per poi esporci al sole come facciamo abitualmente, grazie ciò non solo avremo i capelli riparati dal sole ma saranno anche nutriti e morbidi al tatto!
Quest olio lo si può reperire nei negozi etnici a basso costo (circa due euro se si compra quello alimentare) e in supermercati come Naturasì e Auchan a un costo leggermente più elevato (intorno ai cinque-sei euro)
NB: è importante controllare che l'olio di cocco che stiamo comprando sia puro, nell'inci ci deve essere solo Cocos Nucifera.

SPRAY SPECIALIZZATI
Ci sono vari spray che nel periodo estivo vengono lanciati sul mercato che hanno lo scopo di proteggere i nostri capelli. 
Questi spray possono contenere anche SPF.
Il mio consiglio in proposito è quello di controllare sempre l'inci, poichè spesso sono prodotti siliconici e paraffinosi, ma se trovate uno spray che non contenga schifezze chimiche (su vari e-commerce eco-bio ce ne sono molti) a mio parere usarlo non fa male, anzi, può essere molto utile per prevenire secchezza e doppie punte.

NON FARE LAVAGGI FREQUENTI E AGGRESSIVI
Soprattutto quando si è al mare, per via della salsedine, ci si lava quotidianamente la cute, ma questi eccessivi lavaggi possono contribuire a stressarci i capelli.
Per evitare di dover continuare a utilizzare lo shampoo e quindi sgrassare eccessivamente il capello, si può usare un metodo alternativo di lavaggio più leggero e meno aggressivo: il co-wash.
Il co-wash consiste nel lavarsi i capelli utilizzando del balsamo senza siliconi e dello zucchero di canna. Unendo insieme questi due ingredienti e massaggiandoli contemporaneamente, finchè lo zucchero non si sarà sciolto, si otterranno dei capelli morbidi, disciplinati e soprattutto puliti, grazie allo zucchero di canna che svolge un'azione pulente ma non in maniera aggressiva come gli shampoo, che invece, contengono tensioattivi. 
Le dosi variano in basse alla lunghezza della nostra chioma ma in grandi linee consiglio di abbondare con il balsamo e usare almeno due-tre cucchiai di zucchero.

NB: Il balsamo deve essere obbligatoriamente senza siliconi, dato che non permetterebbero allo zucchero di svolgere la sua azione pulente.


Questi sono alcuni consigli su come affrontare l'estate senza timore di dover a settembre dire addio a 5 centimetri di capelli, suggerimenti e consigli sono ben accetti, a presto!






sabato 9 maggio 2015

Ricetta della principessa Sissi per lavarsi i capelli

La famosissima principessa Sissi, (Elisabetta di Baviera) che da bambine ci faceva sognare con i suoi lunghi e lucenti capelli, era veramente ossessionata dal suo aspetto. Oltre a problemi di anoressia, infatti, si dice che i suoi servi quando le spazzolavano i capelli dovevano nasconderle quelli caduti, poichè per ogni singolo capello caduto corrispondevano 30 schiaffi a ognuno!
Oggi voglio parlarvi del metodo per lavarsi la folta chioma che utilizzava la nostra principessa esigente.
Premetto che la ricetta si può modificare in base alle nostre esigenze e alla lunghezza dei nostri capelli. Per capelli di media lunghezza servono:

- 3 tuorli
- il succo di 1/2 limone
- 1 cucchiaio di miele
- 1 cucchiaino di rum (facoltativo o sostituibile con aceto di mele)

Questo shampoo alternativo è consigliato perchè non contiene tensioattivi che alla lunga possono aggredire il capello e grazie alle proteine contenute nel tuorlo d'uovo svolge anche un azione ristrutturante e nutriente.
Il succo di limone sarà l'ingrediente chiave che combinato con il tuorlo detergerà cute e capelli, può essere sostituito col succo di altri agrumi, come pompelmo e arancia, ma personalmente ritengo che il limone deterga maggiormente.
Il rum è un elemento facoltativo che vi renderà i capelli lucenti, ma se avete i capelli tendenzialmente secchi evitatelo, o sostituitelo con dell'aceto di mele, poichè l'alcool potrebbe seccarveli ulteriormente.
Il procedimento è molto facile: basta unire tutti gli ingredienti tra di loro, mescolarli bene e infine mettere il composto sui capelli e massaggiare accuratamente per far si che venga impregnata ogni singola ciocca.
Bisogna tenere in posa il nostro impacco lavante per almeno 30 minuti (nel frattempo vi consiglio di coprirvi la cute con della pellicola trasparente) e dopodichè sciacquare con abbondante acqua tiepida e utilizzare il balsamo o passare direttamente allo styling (in base alle vostre esigenze).
Questa ricetta come ho scritto sopra è molto soggettiva, perciò prima di trovare le dosi migliori per voi ci vorranno un paio di tentativi.

NB: il limone ha un effetto schiarente (vedi qui) perciò se non volete ottenere dei riflessi più chiari vi consiglio di utilizzare gli alti agrumi sopra elencati, possibilmente in quantità maggiore dato che hanno una quantità di acido citrico inferiore rispetto a quella del limone.

Ora non vi resta che provare questo metodo alternativo per lavarsi i capelli, a presto!





mercoledì 6 maggio 2015

Crema viso: come sceglierla

Una buona crema viso deve essere alla base della nostra routine giornaliera: idratante per le pelli secche, ricca per quelle più mature e sebo regolatrice per quelle più grasse.
Trovare la crema più adatta alle nostre esigenze è fondamentale, dato che l'uso inappropriato potrebbe causare problemi al nostro viso e sarebbe inoltre solo una perdita di soldi.
Ma come capire qual è quella giusta per noi?
Innanzitutto bisogna capire che tipo di pelle abbiamo: mista, grassa, secca o asfittica.
- pelle mista: si presenta nella zona T (fronte, naso e mento) lucida e piena di punti neri e invece sulle guance è normale o secca 
-pelle secca: la si sente "tirare" e può squamarsi leggermente
-pelle asfittica: la si sente "tirare" come con la pelle secca ma a differenza di questa, la causa non è il proprio tipo di pelle ma bensì è sintomo che i prodotti che stiamo usando non sono adatti a noi.
- pelle normale: è luminosa e non presenta problemi come punti neri o lucidità
-pelle grassa: causa l'eccesso di sebo è molto lucida, piena di punti neri e acneica

Per capire quale tipo di pelle del viso abbiamo basta lavarsi la faccia con sola acqua, senza nessun detergente e aspettare circa mezz'ora/un'ora prima di utilizzare creme o tonici. Trascorso questo lasso di tempo, in cui la nostra pelle si mostrerà per come è veramente e non sarà "falsata" da detergenti e creme, prima di procedere con la nostra skin routine, bisognerà osservarsi allo specchio e vedere come si presenta: se lucida, normale o visivamente secca, così da capire a quale tipologia appartiene.



NB: nel caso in cui sospettassimo di avere una pelle asfittica l'unico modo per averne la certezza è quello di abbandonare per qualche giorno qualsiasi prodotto per il viso: se essa ne gioverà e ci apparirà più bella e luminosa vorrà dire che è asfittica, in caso contrario, secca.

Ora che abbiamo individuato che tipologia di derma abbiamo non ci resta che trovare la skin routine più adatta a noi, prediligendo creme purificanti in caso di acne o idratanti e nutritive in caso di secchezza.


Spero che questo articolo via sia piaciuto, a presto!







lunedì 4 maggio 2015

Come preparare la Cassia (o hennè neutro)

La cassia obovata è la polvere che deriva dalle foglie tritate dell' albero Senna italica e ha molteplici effetti positivi per i nostri capelli.
Ha le stesse proprietà benefiche dell' hennè rosso (rinforza i capelli, li rende più spessi e meno crespi) solo che a differenza di quest ultimo non colora i capelli, ma se fatta ossidare, rilascia solo qualche riflesso biondo (sui capelli castano chiaro-biondo scuro).
Per preparare l' hennè neutro bisogna innanzitutto comprare della cassia in erboristeria o su internet, ci sono molto e-commerce che la vendono, l'importante è che sia PURA, ovvero che non contenga nell'inci nessun altro ingrediente oltre CASSIA OBOVATA LEAVES. Questa cosa è molto importante poichè se oltre la cassia ci fossero altri ingredienti, come il picramato, si rischierebbe di ritrovarsi con i capelli verdi se dopo aver fatto la cassia ci si facesse una tinta chimica!
Il prodotto si presenta come una polvere verde, ne servono circa 100 grammi per capelli di media lunghezza e bisogna metterlo in una ciotola e mescolarlo insieme a dell'acqua bollente (o infuso di camomilla nel caso in cui si vogliano accentuare dei riflessi biondi), un cucchiaio di succo di limone e uno di aceto di mele. Il composto dovrà ottenere una consistere simile a quella dello yogurt, quindi nè troppo liquida e nè troppo densa.
Dopo aver mischiato i vari ingredienti tra loro basta coprire la bacinella con della pellicola trasparente e mettere il composto in un luogo caldo e lasciar riposare per circa 8-12 ore.
Questo passaggio è fondamentale, poichè durante queste ore la cassia a contatto con sostanze dal ph acido (come il succo di limone e l'aceto di mele) e grazie all'aiuto del calore si ossiderà, ovvero permetterà di rilasciare sui vostri capelli dei bellissimi riflessi dorati.
Per chi non volesse ottenere questi riflessi basta che unisca tra loro acqua bollente e cassia senza nessuna sostanza acida e senza dover mettere il composto a ossidare per 8-12 ore, ma procedendo subito con l'applicazione.
Terminata questa fase preparatoria si può passare con l'applicazione: c'è chi consiglia di fare prima una passata di shampoo, perchè così la cassia si lega meglio alla cheratina del capello, io sinceramente non ho mai notato particolari differenze perciò vi consiglio di provare in entrambi i modi e vedere con quale vi trovate meglio.
Per stendere il composto potete aiutarvi con un pennellino da tinte oppure mettendo un po' di prodotto sulle mani e applicandolo ciocca per ciocca, poi avvolgetevi la testa con della pellicola trasparente, o un asciugamano che non usate, e state in un luogo caldo.
La cassia può restare in posa per un periodo di tempo illimitato dato che non rovina il capello, anzi, più ci rimarrà sopra e più quest ultimo otterrà dei benefici, ma in grandi linee consiglio sempre di tenerla per un minimo di due ore.
Trascorso il tempo di posa potete tranquillamente lavare via il prodotto: questa sarà la parte più noiosa, poichè dovrete avere pazienza di togliere ogni residuo rimasto e terminata questa operazione potrete lavarvi i capelli come fate solitamente.

Ecco qua alcuni suggerimenti che vi do in base alla mia esperienza:
-per sciacquare via il prodotto più velocemente riempite un secchio d' acqua e infilateci dentro i capelli fino la cute:si toglierà molto più velocemente
-l'acqua sporca che avete utilizzato per togliere il prodotto buttatela nel water: spesso i venditori di hennè per guadagnarci lo diluiscono con della sabbia, che potrebbe intasarvi le tubature della doccia.
-la cassia potete farla quante volte volete, non c'è un limite, anche tutte le settimane
-compratela pura, l'inci deve essere 100% cassia obovata leaves

Spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto!



sabato 2 maggio 2015

Schiarire i capelli in maniera naturale

Se ami avere i capelli chiari, o vorresti anche solo semplicemente avere dei riflessi dorati, senza l'uso della decolorazione (e delle sue conseguenze) questo articolo è adatto a te.
I metodi che sto per elencarvi per creare bei riflessi biondi non saranno mai evidenti come quando ci si fa una decolorazione e vanno fatti molte volte, ma questi schiarimenti tono su tono non solo avranno un effetto molto più esteticamente naturale, ma non rovineranno anche il vostro capello.
Per rendere i capelli più chiari bisogna togliere uno strato di cheratina, proteina di cui è formata il capello, di conseguenza è normale vedere i capelli un po' secchi dopo questi procedimenti, ma non si avranno danni irreparabili come con la decolorazione.

CAMOMILLA e BIRRA
Dopo che vi siete lavati i capelli come al solito, versatevi sui capelli dell'infuso di camomilla, (quella solubile non va bene perchè contiene zucchero) e procedete con l'asciugatura abituale.
Potete fare la stessa cosa anche con della birra, usando quella analcolica o lasciandola prima bollire 5 minuti, così da far evaporare tutto l'alcool contenuto che potrebbe seccarvi leggermente i capelli.

CASSIA OBOVATA
La cassia, o hennè neutro, è la polvere che si ricava dalla pianta Senna italica.
Se lasciata ossidare (per vedere il procedimento clicca qui) oltre a rinforzare e ristrutturare il vostro capello, rendendolo più spesso, creerà dei bellissimi riflessi dorati sui vostri capelli.

BURRO DI KARITè E SUCCO DI LIMONE
Un altro ottimo metodo è unire del succo di limone a del burro di karitè e applicare sui capelli.
Il succo di limone sui capelli, se esposti sotto i raggi solari, grazie all' acido citrico contenuto ha un potente effetto schiarente.
L'acido citrico contenuto però può causare anche secchezza ai vostri capelli, perciò vi consiglio di aggiungerlo insieme a del burro di karitè, così da ottenere sui vostri capelli sia un effetto schiarente che nutriente.

SCHIARITURA INGLESE
La schiaritura inglese è il metodo tra quelli da me elencati leggermente più aggressivo, non fa danni irreparabili, semplicemente se usata in maniera smoderata può seccare leggermente i vostri capelli.
La ricetta è:
- sei cucchiai di acqua distillata
- un cucchiaio di miele
-un cucchiaino da caffè di zenzero o canella
- mezzo cucchiaio di olio di oliva

Mescolate bene gli ingredienti tra di loro e procedete a mettere il liquido sui vostri capelli, aiutandovi magari con uno spruzzino, dopodichè avvolgete i capelli con della pellicola trasparente e cercate di stare in un luogo caldo.
Questa ricetta non può essere modificata, poichè in queste condizioni il miele a contatto con acqua e calore dona origine al perossido di idrogeno a pochi volumi (circa 2-3) che schiarirà gradualmente i vostri capelli senza rovinarli.

Spero che questo articolo possa esservi stato d'aiuto, a presto! 

martedì 28 aprile 2015

Denti bianchi naturalmente

Il sorriso è il biglietto da visita di ogni persona e tutti desideriamo averne uno sano e brillante.
Spesso per via della nostra genetica o del nostro stile di vita, come fumare e bere caffè o tè, i nostri denti risultano opachi e spenti, e per mancanza di tempo o per il dispendio economico non è pratico andare dal dentista per uno sbiancamento dentale.
Ci sono dei piccoli trucchi, che se usati con cautela, possono aiutarci a ottenere un sorriso smagliante e anche se probabilmente non avremo un risultato pari a quello di un trattamento eseguito da un professionista, questi piccoli accorgimenti potranno almeno aiutarci a mantenerlo il più a lungo possibile.
I primi rimedi che vi propongo, che che non hanno particolari effetti collaterali, sono il mangiare frutta come fragole, carote, sedano e mele, alimenti che aumentano naturalmente la produzione di saliva, uno sbiancante e antibatterico naturale, e lo strofinare direttamente salvia e bucce d'arancia che oltre a rendere i vostri denti brillanti aiutano a combattere il problema dell'alitosi.
Altri interventi naturali che però se usati in maniera smoderata possono causare problemi allo smalto dentale e sanguinamento gengivale sono: il bicarbonato, il succo di limone e il perossido di idrogeno.
Analizziamoli attentamente: il succo di limone, per via del suo alto contenuto di acidità potrebbe indebolire la vostra dentatura, ma se usato con cautela può togliere visivamente le macchie gialle dovute in particolare al fumo della sigaretta.
Il bicarbonato e il perossido di idrogeno (al 3%) hanno la facoltà di eseguire una pulizia dentale particolarmente profonda, basta metterne un cucchiaino scarso da caffè sullo spazzolino e spazzolare come si fa abitualmente, ma bisogna tenere a mente che questo trattamento va fatto raramente (una volta al mese va più che bene) e che bisogna sciacquare con molta acqua tiepida per togliere ogni residuo di prodotto.
Voglio ricordarvi alcune azioni da evitare per ridurre al minimo il problema dell'ingiallimento dei denti, come: bere caffè, fumare, mangiare cioccolato, non spazzolarsi i denti nella maniera corretta e utilizzare collutori contenenti clorexidina (che se non usati correttamente possono danneggiare lo smalto).
Spero che questo articolo vi sia piaciuto, a presto!






sabato 25 aprile 2015

Cura dei tattoo in maniera bio? Si può!

Spesso a chi si tatua viene consigliato di utilizzare bepanthenol e vasellina per far guarire il tattoo, per via dell'alta lubrificazione che donano, requisito essenziale per un prodotto usato su un tatuaggio fresco poichè bisogna sempre evitare che quest ultimo si secchi. Queste creme hanno un grande potenziale lubrificante grazie alla paraffina contenuta al suo interno, che tuttavia non idrata il tatuaggio ma si limita a mantenerlo umido e a isolarlo dagli agenti esterni. Oltre a sconsigliare queste creme per via dei pessimi ingredienti con cui sono formulate, ritengo che la pelle stessa su cui è stato fatto il tatuaggio fatichi a respirare (in particolar modo con la vasellina) e che quindi il colore possa sbiadirsi. Mi sento di suggerire, per chi volesse tatuarsi e curare il proprio tattoo con prodotti con un buon inci, di utilizzare la crema protettiva biologica de "I provenzali". Questa crema non contiene siliconi e parabeni, all'interno ci sono 75 ml di prodotto e la si può trovare sia nei maggiori supermercati che nei negozi che vendono cosmesi ad un prezzo che si aggira generalente intorno ai 5-6€. L'ho testata io stessa su un mio tatuaggio e la promuovo a pieni voti poichè grazie al burro di karitè contenuto, che ha un grande potere nutritivo, la mia pelle era sempre idratata e nutrita. Per chi non volesse comprare creme o prodotti già formulati propongo di provare del burro di karitè o di cocco puro (acquistabili su vari e-commerce o nei grandi supermercati) da unire con una noce di gel d'aloe, che aiuta l'epidermide a restare idratata. Insomma, non è affatto vero che bisogna obbligatoriamente utilizzare prodotti siliconici per curare al meglio un tatuaggio senza rischiare infezioni.
Ricordo a tutti i neo tatuati che è sconsigliatissimo prendere sole e fare il bagno in mare o piscina per i primi mesi post-tattoo, poichè il tatuaggio potrebbe rovinarsi, sbiadirsi velocemente e fare infezione: quindi se volete tatuarvi durante il periodo estivo ricordatevi di non esporvi al sole e di utilizzare sempre una protezzione molto alta.
Spero che questo post possa esservi stato di aiuto, un saluto!